Presentazione del volume e inaugurazione della mostra

“Si dirà quel che si dirà: si ha da fare il giubileo”.

Leone XII, la città di Roma e il giubileo del 1825

 

Lunedì 16 febbraio 2015, ore 17.30

Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro (Piazza San Salvatore in Lauro, 15)

 

Lunedì 16 febbraio, alle ore 17.30, Giovanni Castellucci, presidente del Pio Sodalizio dei Piceni, e Vittoriano Solazzi, presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche, presenziano l’inaugurazione della mostra sul giubileo celebrato da papa Leone XII nel 1825. In tale occasione sarà presentato il catalogo della mostra, stampato dall’Assemblea Legislativa, con interventi di Marina Caffiero, professore ordinario di Storia Moderna presso l’Università di Roma “La Sapienza”, Maria Piera Sette, professore ordinario di Restauro dei monumenti, presso l’Università di Roma “La Sapienza”, e Claudio Canonici, storico e archivista, ordinario di Storia della Chiesa presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose “A.Trocchi" di Civita Castellana. Modera Lorenza Mochi Onori, storico dell’arte, già Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche.

L’esposizione e il catalogo che la accompagna, a cura di Raffaele Colapietra e di Ilaria Fiumi Sermattei, sono dedicati al giubileo celebrato da Leone XII nel 1825. È l’unico anno santo del secolo, perché nel 1800 la celebrazione era stata impedita dalle vicende napoleoniche, nel 1850 sarà rimandata a causa dalla Repubblica romana e nel 1875 dalla presa di Roma.

In molti si oppongono all’intenzione del papa di celebrare il giubileo. A pochi anni di distanza dai moti del ’20 e del ’21, i sovrani europei temono che il movimento dei pellegrini copra la circolazione dei carbonari e liberali e favorisca la diffusione di idee contrarie all’ordine pubblico stabilito dal Congresso di Vienna. Anche i prelati della curia pontificia sono perplessi, per il brigantaggio che infesta la campagna romana e per l’impegno economico richiesto dall’accoglienza dei pellegrini.

Ad ogni modo, Leone XII si impone e indice l’anno santo: “Si dirà quel che si dirà: si ha da fare il giubileo”. La celebrazione richiama a Roma un cospicuo numero di pellegrini, perlopiù italiani, e costituisce un momento fondamentale nel processo di risacralizzazione di Roma che contraddistingue l’età della Restaurazione.

L’iniziativa rientra in un programma pluriennale di ricerca e valorizzazione intitolato “Sulla pietra di Genga”, che ogni anno affronta un particolare aspetto del suo pontificato con piccole mostre monografiche corredate da cataloghi stampati dall’Assemblea Legislativa della Regione Marche. Nel 2011 l’esposizione “1861 Unità d’Italia e morte del cardinale della Genga”, dedicata al cardinale Gabriele della Genga. Nel 2012 l’edizione gengarina della mostra “Il vero volto di Leone XII”, che nel 2013 è stata ospitata a Fabriano, presso la Pinacoteca Civica e nel 2014 a Roma, nel complesso di San Salvatore in Lauro. Nel 2013 l’esposizione “1823: l’incendio della basilica di San Paolo. Leone XII e l’avvio della ricostruzione” ha affrontato un tema fondamentale del suo pontificato, la maggiore impresa costruttiva romana dell’Ottocento. L’intento è quello di celebrare nel 2023 il bicentenario dell’elezione al soglio pontificio di Leone XII con una grande mostra che raccolga gli esiti delle ricerche avviate nel corso degli anni.

Il catalogo che accompagna la mostra comprende alcuni significativi contributi sul giubileo di Leone XII, che spaziano dalla vita religiosa al controllo dell’ordine pubblico, dal censimento degli interventi urbanistici ed edilizi alla tutela del patrimonio monumentale, alla medaglistica pontificia: Una riflessione sul giubileo di Leone XII di Raffaele Colapietra; La vita religiosa a Roma nell’anno santo 1825 di Domenico Rocciolo; Malintenzionati e proclivi al delitto o veri devoti? Ordine pubblico e sicurezza nell’anno santo 1825 di Monica Calzolari; La città e le sue chiese nel giubileo del 1825: politica d’intervento e restauri nella Roma di Leone XII di Maurizio Caperna; Censimento degli interventi realizzati nel corso del pontificato leonino (1823-1829) di Carlo Benveduti e Maurizio Caperna; La Visita Apostolica per il giubileo del 1825. Uno strumento per verificare lo stato di conservazione e pianificare gli interventi di restauro della Roma sacra Francesca Falsetti; Le medaglie giubilari di Leone XII di Eleonora Giampiccolo; Per una bibliografia del giubileo di Leone XII di Ilaria Fiumi Sermattei.

 

La mostra “Si dirà quel che si dirà: si ha da fare il giubileo”. Leone XII, la città di Roma e il giubileo del 1825 resterà aperta al pubblico sino al 28 febbraio 2015 e potrà essere visitata tutti i giorni feriali, compreso il sabato, dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00.

 

Per informazioni: Pio Sodalizio dei Piceni Via di Parione n. 7 – 00186 ROMA – www.piosodaliziodeipiceni.it Tel. 066875608 – 066864202  Fax 066832390 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

______________________________________________

 

TOP